Crescita economica e crescita della popolazione: una relazione non così semplice

di Francesco Filippucci

Nel riquadro sottostante possiamo osservare la relazione tra le variazioni medie in ogni percentile del reddito pro-capite reale, misurato in termini assoluti e in termini assoluti e pro-capite, e la crescita della popolazione, nei due periodi pre-crisi (2000-2008) e post-crisi (2009-2017).

Risulta chiaro che dove il reddito complessivo aumenta la popolazione dei comuni italiani tende a crescere maggiormente, a tal punto che il reddito pro capite finisce per essere minore nei comuni che hanno maggiore aumento della popolazione.

Un fenomeno interessante è che quando la variazione del reddito pro capite è negativa, ossia il reddito di ogni cittadino diminuisce, la relazione si inverte. In altre parole, se la crescita del reddito fosse totalmente compensata dalla crescita della popolazione, ci aspetteremmo una relazione debole e piatta tra crescita della popolazione e crescita del reddito pro-capite. Il fenomeno è invece più complesso: maggiore crescita positiva del reddito è associata a una più che proporzionale crescita della popolazione, quindi ad una minore crescita pro capite. Al contrario, una diminuzione più forte del reddito non è associata ad una diminuzione altrettanto forte della popolazione, risultando a livello di correlazione in un abbassamento del reddito pro-capite.

Figura 1: correlazioni tra variazione percentuale della popolazione e del reddito (pannelli sopra, reddito in termini assoluti, pannelli sotto in termini pro-capite)

Note. Grafici in alto: binscatter dei percentili di variazione logaritmica del reddito reale e sull’asse verticale crescita media della popolazione residente nei periodi 2000-2008 a sinistra e 2009-2017 a destra. Grafici in basso: uguale ma su asse y percentili di variazione logaritmica del reddito IRPEF dichiarato sul numero dei dichiaranti, meno l’inflazione nel periodo.
Fonte: MEF per i redditi Irpef e Istat per i dati di inflazione e di crescita della popolazione residente.

Possiamo andare a vedere dove sono situati i comuni con maggiore/minore crescita della popolazione a fronte di una variazione del reddito al di sopra o al di sotto della mediana. Nelle mappe sottostanti, i comuni in rosso o arancio sono coloro che hanno avuto una variazione della popolazione al di sotto del primo quartile, subendo uno spopolamento relativo rispetto al resto del paese. Viceversa quelli in blu e azzuro hanno avuto un appopolamento superiore al terzo quatile (sono il “top” 25%). La differenza tra arancio e rosso (e rispettivamente tra blu scuro e azzurro) sta nel fatto che i comuni in rosso hanno anche subito un calo o una minor crescita del reddito (e rispettivamente, quelli in blu scuro hanno goduto di una crescita maggiore). Come previsto, i comuni in basso a sinistra nella relazione tra crescita della popolazione e del reddito sono quelli più remoti e poveri, i quali subiscono per lo più anche una diminuzione del reddito (il rosso prevale sull’arancione). Viceversa, i comuni che crescono si appopolano. Questa relazione, come visto nella figura 1, si indebolisce nel periodo 2009-2018.

Figura 2: mappatura delle zone con crescita o decrescita della popolazione particolarmente forte, con colori più chiari o scuri in base alla crescita percentuale del reddito aggregato reale.

Note. Rosso: crescita percentuale della popolazione al di sotto del primo quartile e crescita del logaritmo del reddito aggregato reale al di sotto del primo quartile. Arancio: crescita percentuale della popolazione al di sotto del primo quartile e crescita del logaritmo del reddito aggregato reale al di sopra del primo quartile.Bianco: crescita percentuale della popolazione compresa tra il primo quartile e il terzo quartile. Azzurro: crescita percentuale della popolazione al di sopra del terzo quartile e crescita del logaritmo del reddito aggregato reale al di sotto del terzo quartile. Blu: crescita percentuale della popolazione al di sopra del terzo quartile e crescita del logaritmo del reddito aggregato reale al di sopra del terzo quartile. Fonte: MEF per i redditi Irpef e Istat per i dati di inflazione e di crescita della popolazione residente.

Guardando invece al reddito pro-capite, nella mappa di sinistra, relativa al periodo 2000-2008, vediamo che prevalgono i comuni in arancione e azzurro chiaro. Ossia, lo spopolamento e l’appopolamento dei comuni contribuiscono paradossalmente ad un aumento o diminuzione rispettivamente del reddito pro capite. Infine, sia in termini pro-capite che aggregati, le aree delle grandi città performano meglio delle aree più isolate, e in particolare i comuni limitrofi si distinguono per forte crescita del reddito e della popolazione.

Figura 3: mappatura delle zone con crescita o decrescita della popolazione particolarmente forte, con colori più chiari o scuri in base alla crescita percentuale del reddito aggregato pro-capite.

Note. Rosso: crescita percentuale della popolazione al di sotto del primo quartile e crescita del logaritmo del reddito pro-capite reale al di sotto del primo quartile. Arancio: crescita percentuale della popolazione al di sotto del primo quartile e crescita del logaritmo del reddito pro-capite reale al di sopra del primo quartile.Bianco: crescita percentuale della popolazione compresa tra il primo quartile e il terzo quartile. Azzurro: crescita percentuale della popolazione al di sopra del terzo quartile e crescita del logaritmo del reddito pro-capite reale al di sotto del terzo quartile. Blu: crescita percentuale della popolazione al di sopra del terzo quartile e crescita del logaritmo del reddito pro-capite reale al di sopra del terzo quartile. Fonte: MEF per i redditi Irpef e Istat per i dati di inflazione e di crescita della popolazione residente.

Per riassumere, la relazione tra crescita della popolazione e crescita del reddito è certamente positiva se contiamo il reddito in termini aggregati, anche se si è indebolita nel periodo 2009-2017 rispetto al 2000-2008.

La relazione invece tra crescita della popolazione e crescita del reddito pro-capite non è così chiara, e probabilmente complessa. Potrebbe essere a questo proposito interessante approfondire alcuni casi studio.

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